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Aionarch · Milano

Costruiamo prodotti che danno forma al tempo delle persone.

Il tempo è l’unica cosa che nessuno può comprare in più, ed è quella che tutti spendono peggio. Aionarch nasce qui: una famiglia di applicazioni che aiutano le persone a scegliere come passarlo e a tenersi quello che ne resta. La prima apre a novembre.

Il tempo è la materia, non il tema.

Aion, il tempo. Arché, il principio.

01 La tesi

Tutto parte da una materia sola.

La nostra tesi è che il tempo stia diventando la cosa che le persone scelgono con più cura: dove andare, con chi, che cosa farne. Oggi quella scelta è sparpagliata fra dieci strumenti che non si parlano. Chi la rimette in un posto solo non fa un’applicazione in più: apre una categoria.

01

Scoprire, vivere, ricordare

Sono tre momenti dello stesso gesto, e oggi li serviamo tutti e tre con un prodotto solo. Non sarà sempre così: ogni momento, quando cresce, chiede strumenti suoi. È da lì che arriva il secondo.

02

Quando una cosa diventa un prodotto

Entra nella famiglia il giorno in cui regge da sola: ha un suo pubblico, un suo ricavo e una sua ragione. Prima di allora è uno studio, e resta fra le nostre mura.

03

Il vantaggio sta nel legame

Prodotti che lavorano sulla stessa materia si passano persone, competenze e fiducia: chi entra da una porta trova le altre già aperte. È la ragione per cui sopra c’è una società sola, e il motivo per cui il secondo nascerà più in fretta del primo.

02 Come lavoriamo

Prima lo facciamo, poi lo raccontiamo.

Quando presentiamo qualcosa, quella cosa esiste già: si apre, si usa, si rompe e si ripara. È una scelta di metodo, e cambia la natura del rischio: qui non si finanzia un’idea, si finanzia quello che succede dopo.

01

Lo facciamo in casa

Progettazione, codice e infrastruttura sono nostri: chi ha scritto una cosa è la stessa persona che la mantiene. Nessuna agenzia, nessuna commessa fuori, nessun pezzo che non sappiamo riaprire.

02

Applicazioni native

Nascono su iOS e su Android, ciascuna nel linguaggio della sua piattaforma. La qualità di quello che si tocca è parte del lavoro: è la prima cosa che una persona giudica, e l’ultima che perdona.

03

Protetto prima di uscire

Il codice è tutelato dal diritto d’autore e depositato; i marchi sono registrati nell’Unione Europea mentre l’applicazione è ancora in lavorazione. Quello che costruiamo resta nostro dal primo giorno.

04

Il diritto e i conti li firma chi ne risponde

Uno studio legale e uno studio commercialista seguono società, contratti, governance, trattamento dei dati, incassi e fiscalità. Su ogni punto delicato c’è un parere scritto da un professionista che se ne assume la responsabilità.

03 Prodotti

Temposy è il primo.

Una famiglia si giudica dal primo che arriva. Temposy è finito: quello che si vede qui sotto è l’applicazione, non un’anteprima. Apre a novembre, a Milano.

In arrivo · novembre

Temposy

Un posto solo per il tempo che si vive: trovare che cosa fare lì vicino, prenotare e pagare, andarci con le persone giuste, e ritrovare dopo la traccia di com’è andata. Chi organizza pubblica, incassa e gestisce tutto dalla stessa applicazione.

Piattaforme
iOS e Android, nativa
Apertura
Novembre, a Milano
Tutele
Marchio dell’Unione Europea, codice depositato
temposy.com →
Il prossimo

Non c’è ancora. La tesi dice che ce ne saranno altri, il metodo dice che si annunciano quando si possono aprire. Quando succederà, questo sarà il primo posto in cui comparirà.

04 La società

Società benefit, per statuto.

Aionarch SB S.r.l. è in costituzione nell’autunno 2026. La forma di società benefit mette nell’atto costitutivo un obbligo: perseguire finalità di beneficio comune accanto al profitto, e renderne conto ogni anno con una relazione d’impatto. Sta nello statuto, quindi chiunque può verificarlo.

Nasce con dentro una cosa che funziona

Il patrimonio è formato dal conferimento del software già scritto, valutato da una società di revisione con relazione asseverata con giuramento. Quello che si finanzia non è un’idea: è una macchina che già gira.

Che cosa resta alla società

Proprietà intellettuale, struttura e rapporti stanno qui. A ciascuna applicazione restano il proprio pubblico, il proprio nome e il proprio conto.

Perché una società benefit

Lavoriamo sul tempo delle persone: è una materia che si può servire o sfruttare, e la differenza la fanno le decisioni prese quando nessuno guarda. Scrivere il beneficio comune nello statuto è il modo di legarci le mani prima di avere la tentazione.

05 Chi siamo

Tre soci, tre mestieri.

Abbiamo costruito un’applicazione nativa completa su due piattaforme, con un marchio europeo e il codice depositato, senza capitale esterno e senza una sola commessa fuori. Le tre cose che contano — che cosa facciamo, come funziona, a chi arriva — stanno in tre persone, una per mestiere.

EEdoardo MarcedduAmministratore delegato

Guida prodotto e strategia: decide che cosa entra in quello che facciamo e che cosa resta fuori. Tiene i rapporti esterni della società.

RRoberto FasanoResponsabile tecnico

Architettura, dati, sicurezza e infrastruttura, sulle due piattaforme. Scrive il codice e poi lo mantiene.

GGioele NovoaMarketing e operazioni

Canali e campagne, assistenza, processi operativi e il modello economico su cui poggiano i conti.

I nomi dei professionisti che ci affiancano sono nei documenti che mandiamo su richiesta.

06Contatti

Si entra prima del primo giorno.

Il pitch, la nota di investimento e il piano previsionale 2027–2031 sono riservati e li mandiamo a chi si presenta. A chi sta valutando sul serio mandiamo in due giorni tutto quello che abbiamo: conti, fonti e modello di calcolo compresi.